Avvocato per società pubbliche e partecipate (TUSP)

Governance, revisione periodica, razionalizzazione e adempimenti TUSP per società a partecipazione pubblica ai sensi del D.lgs. 175/2016.

Per un ente socio o l'amministratore di una società partecipata, gli adempimenti del D.lgs. 175/2016 (TUSP — Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica) sono numerosi e a rischio di responsabilità: costituzione e governance, requisiti e limiti ai compensi degli amministratori, vincoli alle assunzioni, revisione periodica delle partecipazioni (art. 20 TUSP) e adempimenti annuali al portale Partecipazioni del MEF. Gestirli correttamente previene rilievi della Corte dei Conti e profili di responsabilità erariale.

Lo Studio Legale Calzoni offre consulenza in materia di società pubbliche e partecipate (TUSP) a enti soci, società partecipate e amministratori. L'avvocato esperto in società partecipate assiste nella costituzione e nella redazione degli statuti, nella governance e nella nomina degli organi sociali, nella revisione periodica e razionalizzazione e negli adempimenti del D.lgs. 175/2016, su tutto il territorio nazionale.

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Domande frequenti

A chi rivolgersi per la consulenza di una società partecipata?

Per la consulenza di una società a partecipazione pubblica conviene rivolgersi a un avvocato esperto in TUSP, che segue costituzione e statuti, governance e nomine, revisione periodica, razionalizzazione e adempimenti del D.lgs. 175/2016. Lo Studio Legale Calzoni assiste enti soci, società partecipate e amministratori su tutto il territorio nazionale. Il primo contatto è gratuito.

Serve un avvocato esperto in TUSP per le società pubbliche?

Sì. La disciplina delle società partecipate (D.lgs. 175/2016) è complessa e interseca diritto societario, contabilità pubblica e controlli della Corte dei Conti. Un avvocato esperto assiste enti e amministratori negli adempimenti obbligatori (revisione periodica, relazioni, limiti ai compensi) e previene profili di responsabilità erariale.

Cos'è la revisione periodica delle partecipazioni ex art. 20 TUSP?

È l'obbligo annuale (art. 20 del D.lgs. 175/2016) per cui ogni pubblica amministrazione analizza le partecipazioni detenute, ne valuta la sussistenza dei requisiti previsti dal TUSP e adotta un piano di razionalizzazione. Il piano può prevedere il mantenimento, la dismissione, la fusione o la messa in liquidazione delle società partecipate. La delibera va comunicata al portale Partecipazioni del MEF e alla Corte dei Conti.

Quando una partecipazione pubblica deve essere dismessa?

L'art. 20 c.2 del TUSP elenca i casi tassativi: partecipazione non strettamente necessaria per le finalità istituzionali dell'ente; società che ha registrato perdite in quattro dei cinque esercizi precedenti; società prive di dipendenti o con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; società con fatturato medio nell'ultimo triennio inferiore alla soglia fissata dal MEF; partecipazioni che svolgono attività analoghe ad altre società già partecipate.

Cos'è il portale Partecipazioni del MEF?

È la piattaforma telematica del Dipartimento del Tesoro su cui le pubbliche amministrazioni comunicano i dati delle partecipazioni detenute, gli esiti della revisione periodica annuale e i piani di razionalizzazione. Le scadenze sono annuali e l'omissione comporta sanzioni amministrative pecuniarie a carico del responsabile dell'adempimento. La piattaforma è anche utilizzata dalla Corte dei Conti per il controllo sulle partecipazioni pubbliche.

Quali sono i limiti ai compensi degli amministratori delle società partecipate?

L'art. 11 c.6 del TUSP fissa tetti differenziati per fasce dimensionali della società, parametrati al fatturato e al numero di dipendenti. Le società in house seguono limiti più stringenti rispetto a quelle miste o quotate. Sono inoltre soggetti a divieti di cumulo e a obblighi di pubblicità sul sito istituzionale dell'ente socio.

Quali sono le responsabilità degli amministratori di società pubbliche?

Gli amministratori di società a partecipazione pubblica rispondono per: responsabilità civile verso la società, i soci e i terzi (artt. 2392 e ss. c.c.); responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti per il danno ingiusto arrecato al patrimonio pubblico, secondo l'orientamento delle Sezioni Unite e dell'art. 12 TUSP; responsabilità penale e amministrativa nei casi previsti dalla legge. La giurisdizione contabile si applica alle società in house e a determinate ipotesi nelle società miste.

Qual è la differenza tra società in house e società mista?

La società in house ha capitale interamente pubblico, è soggetta al controllo analogo dell'ente socio e svolge oltre l'80% dell'attività verso l'ente affidante. La società mista ha capitale parte pubblico e parte privato; il socio privato è selezionato con una gara 'a doppio oggetto' (qualità di socio + esecuzione del servizio). I due modelli rispondono a esigenze diverse di gestione e ripartizione del rischio.