Concorso allievi carabinieri: requisiti, prove e quando si può fare ricorso

Il concorso per allievi carabinieri si articola in una prova scritta di selezione, una prova di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e quelli attitudinali. Ogni fase ha regole proprie e margini di contestazione diversi: chi viene escluso ha dieci giorni per il riesame e sessanta per il ricorso al TAR.
In breve — Il concorso per allievi carabinieri si supera passando quattro fasi: prova scritta di selezione, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamenti attitudinali, seguiti dalla valutazione dei titoli. L’esclusione può arrivare in ciascuna di esse, con rimedi diversi: contro l’inidoneità psico-fisica si può chiedere il riesame entro dieci giorni dalla notifica, mentre contro gli atti del concorso si ricorre al TAR del Lazio entro sessanta giorni.
1. Come funziona il concorso per allievi carabinieri
Il concorso per il reclutamento degli allievi carabinieri in ferma quadriennale è bandito ogni anno dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma ed è un concorso per esami e titoli. Il bando è pubblicato sul Portale unico del reclutamento (inpa.gov.it) e sul sito istituzionale dell’Arma, dove compaiono anche tutti gli avvisi successivi.
Il bando prevede riserve di posti distinte — volontari in ferma prefissata in servizio e in congedo, civili, candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo — e il posto a cui si concorre determina requisiti e punteggi di accesso diversi. La quota più consistente è riservata ai volontari, mentre quella aperta ai civili è nettamente minore: nel bando del 2026, 2.134 posti contro 915. Al momento della domanda si opta per una sola riserva, e la scelta non è più modificabile.
2. I requisiti per partecipare
Per partecipare al concorso per allievi carabinieri occorre essere cittadini italiani e rientrare nei limiti di età, che cambiano a seconda della riserva: per i civili si va dai diciotto anni compiuti — con la possibilità di presentare domanda già a diciassette, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale — fino al giorno del compimento del ventiquattresimo anno, mentre per i volontari in ferma prefissata il limite sale a venticinque anni compiuti, purché abbiano completato almeno dodici mesi di servizio. Gli aumenti dei limiti di età previsti in generale per i pubblici impieghi qui non si applicano.
Il titolo di studio richiesto ai civili che concorrono per gli allievi carabinieri è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, che può anche essere conseguito nell’anno scolastico in corso. Accanto a questi requisiti ce ne sono altri, meno appariscenti ma altrettanto decisivi: il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne per delitti non colposi — anche con pena sospesa, con decreto penale o con il beneficio della non menzione — e la condotta incensurabile, che è la voce su cui si concentrano le esclusioni più discusse perché affidata a una valutazione dell’amministrazione.
3. Le prove da superare
Il concorso per allievi carabinieri si articola in quattro fasi successive, ciascuna eliminatoria, affidate a quattro commissioni diverse: la commissione esaminatrice per la prova scritta, i titoli e la graduatoria; quella per la prova di efficienza fisica; quella per gli accertamenti psico-fisici; quella per gli accertamenti attitudinali.
Le quattro fasi
Prova scritta di selezione — questionario a risposta multipla; supera chi raggiunge il punteggio minimo indicato negli avvisi, che può variare da una riserva all'altra.
Prova di efficienza fisica — esercizi ginnici con criteri fissati in un allegato del bando; serve il certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica per l'atletica leggera in corso di validità.
Accertamenti psico-fisici — visita medica generale, esami specialistici e di laboratorio, verifica dei parametri fisici e del profilo sanitario.
Accertamenti attitudinali — test, colloquio individuale e intervista con la commissione, per verificare la corrispondenza al profilo attitudinale di riferimento.
Chi supera tutte e quattro le fasi accede alla valutazione dei titoli, che va documentata entro pochissimi giorni dalla notifica dell’idoneità attitudinale — nel bando 2026 erano tre — e concorre a formare la graduatoria finale di merito.
4. I parametri fisici e il profilo sanitario
È la fase del concorso allievi carabinieri in cui si concentrano più esclusioni. Gli accertamenti psico-fisici comprendono una visita medica generale, esami specialistici e analisi di laboratorio, e servono a verificare due cose: i parametri fisici, cioè tre valori misurati con strumenti, e il profilo sanitario, cioè l’assenza delle imperfezioni e delle infermità elencate nella direttiva tecnica del Ministero della difesa a cui il bando rinvia.
I tre parametri fisici richiesti dal bando
Composizione corporea — massa grassa fra il 7 e il 22 per cento per gli uomini, fra il 12 e il 30 per cento per le donne.
Forza muscolare — non inferiore a 40 kg per gli uomini, a 20 kg per le donne.
Massa metabolicamente attiva — massa magra teorica non inferiore al 40 per cento per gli uomini, al 28 per cento per le donne.
Valori dell'art. 587 del d.P.R. 90/2010, richiamati dal bando; è ammesso uno scostamento fino al dieci per cento per tenere conto delle condizioni della misurazione.
Sono due verifiche distinte, con regole proprie, e tenerle separate serve a capire che cosa si può contestare. Sul piano fisico il bando indica come causa di esclusione soltanto quei tre valori, e lo conferma il modulo con cui la commissione notifica l’inidoneità: l’indice di massa corporea non vi compare, né fra i parametri né fra le motivazioni del verbale. Un peso anomalo può semmai rilevare sotto il profilo sanitario, ma è un accertamento diverso, che presuppone una diagnosi e come tale deve essere motivato.
5. I casi di illegittimità più frequenti
Ogni fase del concorso allievi carabinieri ha i suoi vizi tipici, e riconoscerli serve anzitutto a capire se c’è qualcosa da contestare o se si è semplicemente arrivati dopo altri candidati.
Che cosa si contesta, fase per fase
Prova scritta — quesiti privi di una risposta esatta o con più risposte corrette, se incidono sul punteggio (domande errate nei concorsi); irregolarità nell'anonimato e nella verbalizzazione.
Accertamenti psico-fisici — giudizio che non corrisponde ai parametri del bando, misurazione non conforme o senza il margine di tolleranza, motivazione estranea alle cause previste (il profilo sanitario e i coefficienti).
Tatuaggi — esclusione legittima solo se visibili con l'uniforme o se deturpanti per dimensioni, contenuto o natura (criteri e precedenti).
Titoli e graduatoria — punteggi non attribuiti, titoli documentati e non valutati, errori nell'ordine di merito.
Il terreno più difficile resta quello degli accertamenti attitudinali, perché il giudizio nasce da una valutazione su struttura motivazionale, comportamenti e capacità interpersonali, e il bando lo dichiara definitivo. Questo non lo rende però insindacabile: resta contestabile quando è manifestamente illogico, quando contraddice le risultanze dei test o quando la procedura non è stata seguita.
6. L’istanza di riesame
Contro l’inidoneità agli accertamenti psico-fisici il bando del concorso allievi carabinieri prevede un rimedio interno e rapidissimo: l’istanza di riesame entro dieci giorni dalla notifica, da inviare via PEC all’indirizzo indicato nel bando con il modulo allegato, riferita solo alle cause che hanno determinato l’inidoneità e corredata di documentazione sanitaria rilasciata da una struttura pubblica o privata accreditata. Attenzione al dettaglio che fa cadere molte istanze: anche la documentazione deve essere rilasciata entro quei dieci giorni.
La visita di riesame è affidata alla stessa commissione in diversa composizione, che può riconvocare il candidato per ulteriori esami e, al termine, formula un giudizio definitivo di idoneità o inidoneità. Il rimedio non è però ammesso in ogni caso: restano fuori la positività agli accertamenti per sostanze stupefacenti e l’inidoneità per il profilo psichiatrico.
7. Il ricorso al TAR
Il ricorso giurisdizionale si propone al TAR del Lazio con sede a Roma, e la competenza è inderogabile perché l’atto proviene da un organo centrale. Il termine è di sessanta giorni dalla notifica del provvedimento o dalla pubblicazione dell’avviso che ne tiene luogo, e non si sospende mentre si attende la risposta a un’istanza di accesso: conviene quindi chiedere subito copia dei verbali e dei referti, come spiegato nella pagina sull’accesso agli atti.
In alternativa resta il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, proponibile entro centoventi giorni ma con un contributo più alto e senza la tutela cautelare. Ed è proprio la cautelare a contare di più in un concorso: è lo strumento con cui si chiede l’ammissione con riserva alle prove successive mentre il giudizio prosegue, e le sue condizioni sono quelle comuni a ogni selezione pubblica, raccolte nell’articolo sul ricorso al TAR contro un concorso pubblico.
I termini da non perdere
10 giorni — istanza di riesame contro l'inidoneità psico-fisica, con la documentazione sanitaria rilasciata nello stesso termine.
3 giorni — invio della documentazione dei titoli, dalla notifica dell'idoneità attitudinale.
60 giorni — ricorso al TAR del Lazio, sede di Roma, con competenza inderogabile.
120 giorni — ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con contributo unificato di 650 euro.
8. Come ti assiste lo Studio
Lo Studio Legale Calzoni segue il contenzioso sulle procedure selettive pubbliche, compreso il concorso per allievi carabinieri e le altre selezioni delle Forze armate e di polizia, dove i tempi sono strettissimi e la differenza la fa quasi sempre la rapidità con cui si reagisce. Leggiamo il provvedimento, i verbali e i referti prima di ogni altra cosa, verifichiamo se il giudizio corrisponde ai parametri e alle previsioni del bando e se la procedura è stata condotta come doveva, e diciamo con franchezza se esiste un vizio contestabile o se si tratta di una valutazione sfavorevole ma insindacabile.
Quando i margini ci sono curiamo l’istanza di riesame nei dieci giorni e, dove serve, il ricorso al TAR con la domanda cautelare, spiegando fin dall’inizio che cosa è ragionevole attendersi e in quanto tempo; quando non ci sono lo diciamo prima di assumere l’incarico. Tutti i servizi sono nella pagina pubblico impiego e concorsi.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso per allievi carabinieri? I cittadini italiani in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che rientrano nei limiti di età previsti dal bando: fino al compimento dei ventiquattro anni per i civili, fino ai venticinque per i volontari in ferma prefissata con almeno dodici mesi di servizio. Servono inoltre il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne per delitti non colposi e una condotta incensurabile.
Quali prove bisogna superare nel concorso allievi carabinieri? Quattro, tutte eliminatorie: la prova scritta di selezione, la prova di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e gli accertamenti attitudinali. Chi le supera accede alla valutazione dei titoli e alla graduatoria finale di merito.
Quali sono i parametri fisici richiesti? Per i candidati di sesso maschile una massa grassa compresa fra il 7 e il 22 per cento, una forza muscolare non inferiore a 40 kg e una massa magra teorica non inferiore al 40 per cento; per le candidate, rispettivamente, fra il 12 e il 30 per cento, non meno di 20 kg e non meno del 28 per cento.
L’indice di massa corporea conta per l’ammissione? Non è uno dei parametri fisici previsti dall’art. 587 del d.P.R. 90/2010 né dal regolamento del 2015, e non compare fra le motivazioni del verbale di inidoneità. Un peso anomalo può eventualmente rilevare sotto il diverso profilo sanitario, che però segue regole proprie e va motivato come tale.
Si può contestare l’inidoneità alla visita medica del concorso allievi carabinieri? Sì. Il primo rimedio è l’istanza di riesame entro dieci giorni dalla notifica, con documentazione sanitaria rilasciata nello stesso termine da una struttura pubblica o privata accreditata. Resta poi il ricorso al TAR del Lazio entro sessanta giorni.
Il giudizio attitudinale si può impugnare? Il bando lo qualifica come definitivo, ma questo non significa che sia insindacabile: resta contestabile davanti al giudice amministrativo quando è manifestamente illogico, quando contrasta con le risultanze dei test o quando la procedura non è stata rispettata. Non è però ammessa l’istanza di riesame.
Entro quando si ricorre e a quale TAR? Entro sessanta giorni dalla notifica o dalla pubblicazione dell’avviso, davanti al TAR del Lazio con sede a Roma, la cui competenza è inderogabile. In alternativa entro centoventi giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, versando un contributo di 650 euro.
I tatuaggi escludono dal concorso per allievi carabinieri? Solo se visibili con qualsiasi uniforme in uso, oppure se — pur non visibili — per dimensioni, contenuto o natura risultano deturpanti, contrari al decoro dell’uniforme o di discredito per le istituzioni. Un tatuaggio coperto e neutro non è di per sé causa di esclusione.
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